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Romics, voglia di non perdere l'occasione

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Un sogno dietro l'altro! Non immaginate quante combinazioni fortuite (destino?) si sono susseguite dal giorno della pubblicazione del romanzo e mai mi sarei immaginato di poter presentare Il Divoratore d'Ombra al Romics . Quattro giorni intensi, sempre dietro alla postazione, pronto a cogliere ogni minimo interesse da parte del pubblico, e s empre in piedi, cercando di non perdere mai un colpo. Perché quando " ti ricapita " d'avere così tanta gente concentrata in un singolo evento? E allora le provi tutte! Ho distribuito migliaia di volantini. Cercavo ogni volta di migliorare l'esposizione della trama, pensavo di saper individuare il vero appassionato della mia storia semplicemente con uno sguardo, ma non sono mai stato un abile venditore e credo si percepisse dalla mia espressione " devastata ". 😂 In realtà non riuscivo a concepire il fatto che uno scrittore dovesse vestire anche i panni del venditore. Mi rendevo conto di risultare molesto e fasti...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep. 4 "Il regno dei Velkron e la ricerca della Corona delle Rose"

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Servitori degli Antichi , i Velkron furono generati dalle polveri prodotte dalla frattura del Frammento del Sole Nero . Avevano le sembianze degli Antichi stessi, un connubio di creature della notte e predatori feroci, ma dovettero attendere l'arrivo del Vento dell'Haor , nell' Anno 35.050 del C.d.R. per ricevere lo Spirito dell' Iniquo e già nell' Anno 37.000 del C.d.R. scatenarono la Prima Guerra delle Bestie . Dopo duemila anni di scontri con i Sidenlore , i Velkron subirono la prima vera grande sconfitta nella battaglia in mare aperto, a nord di Arbor , dove uno dei due Antichi del Nord cadde morente sull’ Isola della Foresta di Pietra . Nell' Anno 54.223 del C.d.R. Ilisha , la nuova capitale dei Debenlore , cadde per mano dei Velkron e l' Angelo Sulania  si manifestò, insieme alle potenze della natura, per allontanarli   dalla Foresta del Lungo Respiro  ed esiliarli eternamente sulla Catena della Dorsale . In attesa di un aiuto da parte dell...

Ogni fiera ha sempre il suo cibo iconico

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  Un'altra tappa, un altro sogno. Mi scuso con tutti voi se mi avvalgo dell'A.I. per ricostruire l'immagine rappresentativa, che risulta chiaramente artefatta e non propriamente fedele ma è solo per offrire una prima visione d'impatto. Troverete più avanti le foto originali dell'evento (poche, in realtà).  Ricordo di essere stato contattato direttamente dagli organizzatori e rispetto alle fiere precedenti, riscontrai in questa un notevole interesse da parte del pubblico. L'allestimento non era cambiato. Ero sempre impacciato e per questo cominciai a scrivere bigliettini con informazioni, trame (sempre più articolate e non sempre fedeli alla storia del romanzo 😁) per incuriosire i lettori.  Anche l'abbigliamento non era proprio qualificante, sfido chiunque a provare fiducia trovandosi davanti uno scrittore con maglietta squallidissima, eppure ricordo di aver guadagnato un numero di lettori sorprendente. Peccato che l'evento non sia stato più ripetuto. Fr...

Sono uno scrittore o un distributore di volantini?

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  Prosegue il viaggio tra i ricordi. Innanzitutto devo un doveroso grazie al mio amico Marco Strafella ,   dell' Associazione Yggdrasil Italia , per avermi permesso di promuovere il libro in quello che è uno tra i più grandi eventi fieristici di sempre: il Fairylands Celtic Festival . Devo ammettere che nel corso degli anni, grazie alla promozione dei miei libri ho avuto la fortuna di conoscere tante persone davvero meravigliose. Man mano ve le presenterò tutte. Ma torniamo a noi, lo stupendo costume da cavaliere, che pure mi era costato un bell'investimento, cucito ad arte dalla bravissima stilista Loredana Bevilacqua e l'allestimento medievaleggiante, più che accattivante, non erano ancora sufficienti a incuriosire il pubblico di lettori che sfilavano davanti allo stand. Senza considerare  la mia notevole difficoltà di approccio con le persone. E oltre agli occhi rossi, soffrivo anche di forti emicranie. Al calar del sole avevo già esaurito il mio entusiasmo e sicurame...

Avevo sempre gli occhi rossi

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  Dieci anni dalla pubblicazione de " Il Divoratore d'Ombra ". Quanti ricordi... quante fantastiche esperienze, ma anche quante delusioni, amarezze e scoraggiamenti. La foto la dice lunga sulla fatica di riuscire a trasmettere i miei sogni alla gente e agli auspicabili lettori. Apparivo sempre stanco, poco entusiasta, avvilito e con una fastidiosa dermatite sul viso che mi portava irritazione agli occhi. All'inizio non era così facile, ve lo assicuro e voglio raccontarvi com'è stato l'anno della pubblicazione, il 2016 ! Iniziamo dalla prima fiera: Dracomics, a Santa Maria a Monte , Maggio 2016. Avevo pubblicato il romanzo a Febbraio, la prima volta come autore self, carico di aspettative. La copertina era fantastica, realizzata dal maestro Andrea Tentori Montalto , il mio primo grande sogno realizzato, avere un'immagine di alto livello per un mio libro, come quelle della Saga di Shannara di Terry Brooks .  (Questa fu la prima idea che mi presentò Andrea ...

Recensione Libri: Non mi piace il fantasy!

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  Ovviamente è una provocazione, per quei lettori che non leggono fantasy e potrebbero aver ragione... Ho appena ultimato la lettura del quarto libro della Saga di The Witcher: Il tempo della guerra . L'ho iniziata perché affascinato dai personaggi principali: Geralt e Yennefer . E anche perché dopo aver provato a " farmi piacere " Il Trono di Spade di George R. R. Martin , dove muoiono tutti, almeno qui posso seguire l'evoluzione del protagonista senza l'ansia di vedermelo ammazzato da una pagina all'altra.  Lo stile è scorrevole, piacevole ma prima di mostrarvi il mio giudizio su questo romanzo, vorrei sottoporvi una questione personale: Quando scrivo, come autore, lo faccio per comunicare qualcosa, che sia un messaggio, una morale, una mia considerazione su determinati temi. Non scrivo mai solo per il gusto di raccontare una cronaca fine a se stessa.  " Il tempo della guerra " non mi ha lasciato nulla. Letto e archiviato. Forse è per questo che i...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep.3 "La Lanterna di Nebor e il mondo dei Nirb"

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Per raccontare la storia di Nebor , il Figlio del Fuoco ,   non si può evitare di presentare anche il popolo dei Nirb. Gli Holdan cominciarono a popolare Il Bosco d’Inverno nell’ Anno 52.250 del C.d.R. , ma ci vollero due generazioni, poco più di 250 anni affinché la razza mutasse per adattarsi alle difficoltà presenti e diventare Nirb . Il Bosco d’Inverno era abitato dai Giganti , creature mitologiche dalle parvenze arboree, nate dagli alberi per volere dell’Angelo Sulania . Ebbero la meglio sugli Holdan , ma dovettero cedere il territorio ai Nirb . Solitari e forti, i Nirb erano uomini alti, molto resistenti al freddo e al dolore, di carattere orgoglioso. Il loro aspetto ricordava la possanza degli orsi, la stabilità delle rocce, l’espressione seria e profonda dei più antichi saggi. Sconfitti i Giganti , i Nirb poterono esplorare le regioni da essi popolate, scoprendo l’esistenza di antiche fortezze abbandonate. Se ne appropriarono e fondarono Sei Clan.  Aveva...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep.2 "Il Fosso di Brildern e la genesi dei Nani"

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  Quando i nani di Arbor videro la luce, Horden ( l'Angelo degli Incanti, il cui simbolo è la Rosa dai petali di legno, segno di creatività e meraviglia. Rosa del popolo fatato e dei nani, del soprannaturale e dei prodigi della natura)  li relegò sugli alti picchi delle Punte Innevate e li lasciò liberi di trovare un proprio ordine, non solo fra le altre razze, ma anche tra loro stessi. In principio i nani erano un popolo violento e arrogante, a proprio agio soltanto fra labirinti, sotterranei e pozzi; adoravano i luoghi ombrosi e il freddo certo non li spaventava. In realtà non c'era nulla che li spaventasse e non disdegnavano i luoghi rocciosi più angusti e le vette più difficili da raggiungere. Per lungo tempo vissero soltanto per la guerra, una guerra fratricida. A quei tempi nessuna fazione riusciva a mantenere una locazione fissa perché di frequente le rocche venivano distrutte, incendiate e depredate. Erano tempi barbari, dominati soltanto dalla furia e dalla forza, ma...