Identità rimosse


 Benvenuto/a nel backstage del romanzo, qui scoprirai tutte le curiosità, i passaggi e l'evoluzione del libro, dall'idea alla pubblicazione.
Quella che vedi è la prima immagine che ha ispirato la scena del modulo abitativo di Fraven, il padre "biologico" del protagonista, di Jonathan.
Ma cominciamo dall'inizio...


L'IDEA
Se consideriamo che ho pubblicato l'ultimo romanzo della Saga della Corona delle Rose, L'equilibrio dei Tre Regni nel 2023 e il mio primo romanzo di fantascienza post-apocalittica, Linee di morte nel 2025, nella mia mente già avevo iniziato a elaborare Identità rimosse nel 2015, data della morte di mio padre.
Il vuoto che si crea nell'anima con la perdita di una persona così importante è incolmabile e una sera, tornando a casa dal lavoro, ho gridato con tutto me stesso: "Dove sei!?"
Già, quando le persone muoiono dove le possiamo trovare se non nella nostra memoria?
Ma cosa succede se non resta più nessuno che le ricorda?
E se nel mondo digitale venisse cancellata anche la loro traccia?
Quando mi reco al cimitero a far visita ai miei defunti, non posso fare a meno di chiedermi: chi ricorda tutte queste persone? Cosa resta della loro vita?
Identità rimosse è solo una chiave di lettura di questa profonda riflessione esistenziale.


IL CONTESTO
Per la storia che avevo in mente di raccontare avevo bisogno di un futuro tecnologico, pur costellato di problematiche ambientali, vedi la necessità di munirsi di una pellicola organica protettiva contro le radiazioni solari. Chissà che un giorno non si arrivi a una cosa del genere, una sorta di crema ad assorbimento automatico, passando sotto una doccia o attraversando un velo appositamente generato come nel romanzo. Mi viene in mente che potrebbe anche colorare la pelle e diventare una moda, ma non divaghiamo. Sin dall'inizio ho cercato di sviluppare al meglio l'idea di una società dove non esistessero più scuole e università, una società dove gli embrioni si sviluppassero in una incubatrice dal terzo mese di gravidanza, dove i figli potessero essere allevati e formati all'interno di strutture, i Collegi, qualora i genitori biologici preferissero o desiderassero non occuparsene. Naturalmente mi sono documentato a riguardo e ho interpellato una psicologa e una studentessa di psicologia, soprattutto per individuare i casi più eclatanti di depressione causati da un simile contesto.


Un altro elemento caratterizzante dello scenario è il Coach. Sono partito dal concetto di tutor. Già adesso seguiamo le istruzioni fornite dai video. Se ci pensate bene, tendiamo a sostituirci ai professionisti, per le piccole manutenzioni ma anche per qualsiasi altro problema. Se poi combiniamo casini, allora chiediamo a chi ne sa più di noi. Ma se volessimo comunque affidarci alle competenze di altri, immaginate un futuro dove anche il tecnico sia abituato ad avvalersi del tutor per qualsiasi operazione. L'insegnante virtuale aggiornabile... a qualsiasi livello. La questione vi suscita dei dubbi? Vedrete che ci arriveremo.


I PERSONAGGI
Ovviamente ho pensato per primo al protagonista, Jonathan. Rispetto al romanzo Linee di morte, il nome è nato subito e senza nessun tipo di ricerca sul suo significato. Non preparo, come si fa abitualmente, la scheda dettagliata del personaggio, non mi piace. Preferisco scoprirlo in fase di scrittura. In origine doveva essere un disadattato, con problemi di autostima e lavorava in un centro sportivo. Un profilo che si è plasmato meglio con l'evoluzione della storia. 


Per quanto riguarda il personaggio di Natasha, ho preso sin da subito ispirazione dall'attrice Florence Pugh. Mi era piaciuta molto nell'interpretazione di Irulan Corrino, figlia dell'Imperatore Shaddam IV, in Dune e inizialmente l'avevo considerata ideale per una storia d'amore con il protagonista. Ma ho cambiato le carte in tavola dopo aver considerato scontato anche questo epilogo. 


L'Agente Kraine doveva esserci in questa storia perché mi piaceva il personaggio di Jack Reacher in una nota serie televisiva di Amazon Video Prime. Scontato però troppo caratteristico.


La Comandante Samira della VorPraN non era un personaggio previsto, lo è diventato quando ho pensato a un cattivo che desse del filo da torcere al protagonista. Pensando al cattivo di Linee di morte mi sono subito detto che avrei dovuto puntare su un personaggio diverso, femminile. La collaboratrice di Jerry Scotti nel programma La Ruota della Fortuna, Samira Lui, mi è sembrata perfetta, anche il nome. Curioso che l'intelligenza artificiale abbia generato questa immagine seguendo una semplice descrizione fisica. Ovviamente queste sono soltanto immagini di riferimento, qualora dovessi personalizzare i personaggi del mio libro, chiederò sicuramente a disegnatori professionisti.


Altro personaggio iconico del romanzo è l'Agente Rick. Il classico cervellone, generato pensando a Egon Spengler dei Ghostbusters.



L'ARTE DI "IDENTITA' RIMOSSE"

bozza di Cristina Calvagno (primo progetto)

prova colore di Cristina Calvagno (primo progetto)

Sketch approvato della copertina del romanzo
realizzato da Cristina Calvagno

Prova colore di Cristina Calvagno

copertina definitiva "Identità rimosse" di Cristina Calvagno


CONTINUA...



Commenti

  1. Dopo aver letto Linee di morte ed esserne rimasto piacevolmente impressionato, Identità nascoste ha confermato ciò che pensavo di Gianluca: una mente brillante.
    È riuscito ad affrontare un tema attualissimo, purtroppo ancora molto rilevante, costruendo un intenso vortice di emozioni, ricco di colpi di scena spesso inaspettati.
    Semplicemente, complimenti!

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    Risposte
    1. Grazie Francesco, il tuo è il primo vero feedback del romanzo e lo aspettavo con trepidazione. Ne sono davvero entusiasta ☺️

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