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Avevo sempre gli occhi rossi

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  Dieci anni dalla pubblicazione de " Il Divoratore d'Ombra ". Quanti ricordi... quante fantastiche esperienze, ma anche quante delusioni, amarezze e scoraggiamenti. La foto la dice lunga sulla fatica di riuscire a trasmettere i miei sogni alla gente e agli auspicabili lettori. Apparivo sempre stanco, poco entusiasta, avvilito e con una fastidiosa dermatite sul viso che mi portava irritazione agli occhi. All'inizio non era così facile, ve lo assicuro e voglio raccontarvi com'è stato l'anno della pubblicazione, il 2016 ! Iniziamo dalla prima fiera: Dracomics, a Santa Maria a Monte , Maggio 2016. Avevo pubblicato il romanzo a Febbraio, la prima volta come autore self, carico di aspettative. La copertina era fantastica, realizzata dal maestro Andrea Tentori Montalto , il mio primo grande sogno realizzato, avere un'immagine di alto livello per un mio libro, come quelle della Saga di Shannara di Terry Brooks .  (Questa fu la prima idea che mi presentò Andrea ...

Recensione Libri: Non mi piace il fantasy!

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  Ovviamente è una provocazione, per quei lettori che non leggono fantasy e potrebbero aver ragione... Ho appena ultimato la lettura del quarto libro della Saga di The Witcher: Il tempo della guerra . L'ho iniziata perché affascinato dai personaggi principali: Geralt e Yennefer . E anche perché dopo aver provato a " farmi piacere " Il Trono di Spade di George R. R. Martin , dove muoiono tutti, almeno qui posso seguire l'evoluzione del protagonista senza l'ansia di vedermelo ammazzato da una pagina all'altra.  Lo stile è scorrevole, piacevole ma prima di mostrarvi il mio giudizio su questo romanzo, vorrei sottoporvi una questione personale: Quando scrivo, come autore, lo faccio per comunicare qualcosa, che sia un messaggio, una morale, una mia considerazione su determinati temi. Non scrivo mai solo per il gusto di raccontare una cronaca fine a se stessa.  " Il tempo della guerra " non mi ha lasciato nulla. Letto e archiviato. Forse è per questo che i...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep.3 "La Lanterna di Nebor e il mondo dei Nirb"

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Per raccontare la storia di Nebor , il Figlio del Fuoco ,   non si può evitare di presentare anche il popolo dei Nirb. Gli Holdan cominciarono a popolare Il Bosco d’Inverno nell’ Anno 52.250 del C.d.R. , ma ci vollero due generazioni, poco più di 250 anni affinché la razza mutasse per adattarsi alle difficoltà presenti e diventare Nirb . Il Bosco d’Inverno era abitato dai Giganti , creature mitologiche dalle parvenze arboree, nate dagli alberi per volere dell’Angelo Sulania . Ebbero la meglio sugli Holdan , ma dovettero cedere il territorio ai Nirb . Solitari e forti, i Nirb erano uomini alti, molto resistenti al freddo e al dolore, di carattere orgoglioso. Il loro aspetto ricordava la possanza degli orsi, la stabilità delle rocce, l’espressione seria e profonda dei più antichi saggi. Sconfitti i Giganti , i Nirb poterono esplorare le regioni da essi popolate, scoprendo l’esistenza di antiche fortezze abbandonate. Se ne appropriarono e fondarono Sei Clan.  Aveva...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep.2 "Il Fosso di Brildern e la genesi dei Nani"

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  Quando i nani di Arbor videro la luce, Horden ( l'Angelo degli Incanti, il cui simbolo è la Rosa dai petali di legno, segno di creatività e meraviglia. Rosa del popolo fatato e dei nani, del soprannaturale e dei prodigi della natura)  li relegò sugli alti picchi delle Punte Innevate e li lasciò liberi di trovare un proprio ordine, non solo fra le altre razze, ma anche tra loro stessi. In principio i nani erano un popolo violento e arrogante, a proprio agio soltanto fra labirinti, sotterranei e pozzi; adoravano i luoghi ombrosi e il freddo certo non li spaventava. In realtà non c'era nulla che li spaventasse e non disdegnavano i luoghi rocciosi più angusti e le vette più difficili da raggiungere. Per lungo tempo vissero soltanto per la guerra, una guerra fratricida. A quei tempi nessuna fazione riusciva a mantenere una locazione fissa perché di frequente le rocche venivano distrutte, incendiate e depredate. Erano tempi barbari, dominati soltanto dalla furia e dalla forza, ma...

Alla scoperta del Mondo di Arbor Ep. 1 "Il Santuario di Randia"

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  Come avrete appreso dalle mie ultime news, sto lavorando al progetto della ri-edizione del mio romanzo d'esordio " La Rosa dei Nirb " (2002), il primo libro ambientato nel Mondo di Arbor . Ma prima della pubblicazione vi farò scoprire tutti i luoghi fantastici che vi sono narrati, con lo scopo principale di mostrarvi Arbor , la mia terra dei sogni. Combinerò la mia fantasia con l'interpretazione dell'intelligenza artificiale e chissà che magari un giorno non riesca a produrne un modulo geografico, con immagini realizzate da artisti professionisti. Il primo luogo del quale vi racconterò è il Santuario di Randia , dimora delle Madri delle Rose , che sono le Animiste del Culto di Nigea , l' Angelo della Purezza . Edificato nell' Anno 56.312 (C.d.R.) nel cuore della Foresta d'Argento e situato nei domini di Irshan , la Città d'Alabastro , nonché dimora del Re-Profeta dall' Anno 54.610 (C.d.R.) , questo incantevole luogo ha custodito una delle r...

Identità rimosse sfida l'Intelligenza Artificiale

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  E' così che ha esordito il sito CorriereNerd nella prima recensione del romanzo. Sono trascorsi tre mesi dalla pubblicazione e prima di raccontarvi come sono stati, desidero ringraziarvi per la fiducia, il sostegno, la manifestazione di stima nei miei confronti e per l'interesse dimostrato riguardo questo progetto letterario.     La mia prima preoccupazione è stata quella di monitorare la classifica dei bestseller di Amazon , scoprendo che il libro era stato inserito nei thriller tecnologici. A lungo me la sono battuta con i grandi di questo genere, figurando prima al #39 posto, poi addirittura al #29. Adesso il posto in classifica è aumentato, ovviamente. Non è facile competere con i grandi numeri e soprattutto arrivare ai lettori con le mie limitate possibilità economiche e strategiche. Ma grazie a ognuno di voi sono riuscito comunque a vivere il mio piccolo momento di gloria, di soddisfazione, soprattutto, che mi ripaga della dedizione profusa nella stesura di ...